Il cantiere sta diventando digitale, ma con velocità molto diverse tra i vari ambiti. In questa sezione distinguiamo le tecnologie già operative da quelle ancora sperimentali, valutando ciascuna sul criterio che conta per imprese e progettisti: il ritorno concreto in termini di tempi, errori evitati e costi di gestione.
Il BIM è oggi la tecnologia più matura: la progettazione basata su modello informativo riduce le interferenze tra discipline e rende governabile la fase di costruzione, a condizione che l'interoperabilità sia garantita da formati aperti. È anche l'ambito in cui la normativa sugli appalti pubblici sta spingendo l'adozione con maggiore decisione.
Su altri fronti la distanza tra dimostratore e pratica corrente resta ampia. La stampa 3D di edifici ha superato la fase puramente sperimentale ma opera ancora su numeri ridotti; l'intelligenza artificiale trova applicazioni reali soprattutto nel controllo avanzamento lavori, nell'analisi documentale e nella sicurezza. La prefabbricazione, invece, è una tecnologia consolidata che il mercato residenziale sta riscoprendo per ragioni di tempi e prevedibilità dei costi.



